GLI ISOLANTI NATURALI

Con la nascita delle classi energetiche, negli ultimi vent’anni, ha preso piede anche in Italia l’utilizzo di prodotti isolanti che hanno lo scopo di rendere più efficienti gli edifici.

Per via del basso costo, e delle buone caratteristiche isolanti, il polistirolo è diventato uno dei prodotti più utilizzati. Questo materiale però porta con sé alcuni svantaggi poiché è un petrol-derivato e smaltirlo in futuro sarà una sfida notevole; non può essere considerato eco-sostenibile.

L’unica vera antagonista al polistirolo, fino a qualche anno fa, in Italia, è stata la lana di roccia. Con l’avvento della bioedilizia poi, abbiamo visto apparire sul mercato nuove soluzioni che sono più orientate a rispettare i criteri insieme all’ambiente.

Tra questi possiamo citare i pannelli in silicato di calcio che sono in grado di conferire un ottimo isolamento, un’eccellente resistenza al fuoco (sono ignifughi) e una notevole traspirazione (gestione condense e quindi prevenzione muffe).

In commercio possiamo trovare anche: sughero, calce-canapa, lana di pecora, pannelli in legno isolante, lino, argilla espansa, perlite espansa, pomice e altri.

Spesso troviamo anche prodotti composti da un mix dei materiali sopra citati.

Ci sono poi casi specifici in cui il contesto non permette di utilizzare i classici sistemi a cappotto, magari perché si tratta di edifici storici e/o tutelati. Per queste situazioni alcune aziende hanno messo a punto un intonaco di calce arricchito con “aerogel”, gel isolante di derivazione aerospaziale. Il mix in oggetto permette di mantenere la traspirabilità del muro e ne consente un ottimale isolamento anche con spessori minimi; chiaro è che una soluzione di questo tipo necessita di un investimento diverso da altre soluzioni.

La mia passione per questo mondo mi porta a massimizzare il confronto con il cliente coinvolgendolo in scelte consapevoli e funzionali alle sue necessità.